
Ecco, dunque, che la carovana del CurreSardignajò conclude con il giro podistico del Guilcer la fase più intensa del suo calendario, il mese di maggio. Quattro gare di fila, corse tutte d'un fiato, ci portano a una pausa, di circa due mesi, prima di riprendere con la gara che vedrà come scenario le splendide vette aritzesi. Certamente tale pausa risulterà gradita ai più, per poter rifiatare un momentino e dare il giusto respiro a muscoli e articolazioni, messi a dura prova dal filotto di impegnative gare che il csajò ci ha voluto offrire nel maggio 2010. C'è da dire, però, che una tappa anche nel mese di giugno non sarebbe dispiaciuta. Purtroppo, in questa stagione, registriamo l'assenza, nell'ultimo fine settimana dello stesso mese di maggio, della mezza maratona off road dell'X-Terra. Speriamo vivamente che il 2011 restituisca al nostro circuito questa splendida prova, caratterizzata dal fatto che l'ambientazione e gli scenari di rara bellezza fanno scordare facilmente la durezza del percorso. Durezza certamente fuori della norma rispetto alle gare che ci vedono solitamente al via. Ghilarza, come dicevo, segna una sorta di giro di boa nel circuito di questa stagione, che vede in calendario 11 prove, con Aritzo esattamente nel mezzo e le restanti diluite tra le prove di fine estate e inizio autunno; anche in questa stagione sarà la prova di Orani, a metà novembre, che metterà il sigillo finale e aprirà il dibattito delle valutazioni su di una stagione caratterizzata da alcune novità. Prima fra tutte la modifica del regolamento nell'attribuzione del punteggio, a scalare di 5 punti per i primi dieci atleti arrivati nelle singole categorie e non più di 3. Non vi nascondo che sono stato io stesso uno di quelli che ha avanzato alcuni dubbi sulla bontà del cambio. La modifica mi dava l'impressione che si stesse spostando la rotta verso la premialità nei confronti dei master più forti e non di quelli più presenti, che si stesse privilegiando la validità degli atleti in senso assoluto a discapito della partecipazione degli stessi a
un maggior numero di gare possibile. Non vi nascondo, però, che adesso, dopo le prime 5 gare, inizio ad avere la sensazione che, forse, la modifica al regolamento possa essere più valida di quanto io stesso avessi ipotizzato. Forse la formula ha trovato il giusto equilibrio.

Solo a fine circuito potremo fare una valutazione compiuta, ma la sensazione che traggo dall'analisi delle varie categorie è che il cambiamento si stia rivelando sufficientemente equo nei confronti di tutti gli atleti, tanto quelli più veloci quanto quelli più costanti. Al momento non è difficile individuare in classifica atleti di primo livello, ma anche regolari nella partecipazione alle gare, ben presenti ai primissimi posti delle rispettive categorie a dimostrazione che la formula tende a premiare i partecipanti dotati di maggiore qualità agonistica. Ma risulta, al tempo stesso, ugualmente facile individuare atleti, che potremmo definire, senza offesa, "di minore spessore sportivo", presenti nelle immediate posizioni di rincalzo o, comunque, in "zona premio", grazie alla loro assoluta fedeltà a questo nostro splendido circuito. Quindi, nonostante le difficoltà iniziali che hanno contraddistinto l'avvio del csajò nella stagione 2010, possiamo affermare senza timore di smentita che il circuito sta procedendo spedito verso una nuova stagione di belle gare, come sempre tra le più partecipate del calendario Fidal. Gare caratterizzate da un livello organizzativo eccelso, oltre che dal valore aggiunto di una classifica a punti, la quale vedrà il suo momento topico nella premiazione finale di un numeroso gruppo di atleti. Atleti, persone, che credono fermamente nei valori del confronto sportivo nella sua accezione più sana e che partecipano a queste gare non certo nella speranza di portarsi a casa un pezzo di formaggio o un paio di salsicce. Qui si parla, piuttosto, di atleti che partecipano alle gare del csajò con la convinzione che una classifica da inseguire per tutta una stagione, ma anche un livello organizzativo elevato nelle singole gare, regaleranno a loro stessi un valore aggiunto da tenere stretto fino al nascere della prossima stagione. E ora, forza, tutti a potenziare i quadricipiti femorali che ad Aritzo ne avremo bisogno...
le classifiche aggiornate alla gara di Ghilarza